In alcune culture suggeriscono di passeggiare tra prati e boschi, per guarire malanni o stati mentali deprimenti.
Ci sono periodi della vita nei quali è protagonista, altri dove viene data per scontata e ignorata. Quando arrivi a un punto di misantropia e di rifiuto di determinati rapporti umani, un’ora al parco è meglio di mille party. Ti fermi a guardare attentamente forme perfette, colori impossibili, movimenti danzanti e nascosti, ad ascoltare suoni nascosti, contemplando il silenzio delle piante e il sussurrare dei fiori. E respiri.
Entri in comunione con l’infinito “e oltre” di quel mondo incantato di flora e folletti, e immortalarli, manipolando fotografie, diventa il mezzo per farne parte integrante.
Le immagini si trasformano in momenti onirici e spazi di riflessione, esercizi di stile, il cui compimento tocca le corde più profonde, con l’elaborazione continua di immagini distorte, grafiche, evanescenti: quello che si può trovare in un sogno e che si cerca di non dimenticare, scatto dopo scatto, sogno dopo sogno.
Le foto sono realizzate in pellicola, riprodotta e postprodotta digitalmente, e stampate con tecnica e qualità fine art.